Videocamera Blackmagic Design Production Camera 4K

Videocamera Blackmagic Design Production Camera 4K

Design compatto e prezzo stracciato sono il biglietto da visita della nuova camera 4K di Blackmagic. Una soluzione che avvicina il mondo del cinema digitale ai tanti filmmaker indipendenti che hanno buone idee ma pochi soldi per realizzarle. E la qualità?
Il marchio Blackmagic Design, noto soprattutto per le sue schede di editing a basso costo, negli ultimi tempi ha guadagnato una certa popolarità tra i filmmaker anche per le sue particolari videocamere, caratterizzate dal design compatto, sensori di grande formato e soprattutto un rapporto qualità/prezzo ‘incredibile ma vero’.
La Production Camera 4K rappresenta il modello di punta di questa gamma, una soluzione destinata al cinema digitale di alto livello, ma offerta a un costo estremamente contenuto, accessibile anche al semplice appassionato o alla piccola società di produzione.
Con il sensore che l’azienda definisce ‘Super35’ UltraHD (in realtà di taglia leggermente minore) e la possibilità di registrare in formato 4K direttamente in macchina su memoria a stato solido, la Production Camera 4K promette di dare battaglia alle migliori mdp digitali. Ma è davvero possibile ottenere gli stessi risultati di una videocamera da 30.000 euro o più con una che costa 10 volte meno? Blackmagic sarà riuscita a mantenere le promesse?
IN ATTESA DEL RAW
È doveroso premettere che quello testato da Tutto Digitale è uno dei primi esemplari della Production Camera 4K, su cui alcune funzionalità dichiarate dalla casa non sono apparse ancora disponibili. Ad esempio non siamo riusciti a far riconoscere la camera da un Mac di ultima generazione attraverso la connessione Thunderbolt e il software in dotazione UltraScope, una sorta di oscilloscopio e vettorscopio in tempo reale per il monitoraggio del segnale durante le riprese. Anche la porta USB, necessaria per eventuali aggiornamenti software, ha mostrato qualche problema.
Tuttavia è probabile che tali limitazioni riguardino solo l’esemplare in prova o le prime macchine lanciate sul mercato. Al contrario una delle caratteristiche sbandierate da Blackmagic come punto di forza della Production Camera, vale a dire la possibilità di registrare in 4K in formato CinemaDNG Raw 12 bit, non è ancora attiva su nessun esemplare, ma sarà disponibile solamente in futuro, con un prossimo aggiornamento del firmware. Purtroppo la pratica di annunciare caratteristiche che in realtà sono ancora in fase di sviluppo è divenuta ormai molto frequente tra i produttori di camcorder: come già accade da tempo nel settore informatico, anche nel mondo video le aziende preferiscono lanciare i nuovi prodotti sul mercato il prima possibile, piuttosto che attendere la loro messa a punto definitiva.
In ogni caso chi volesse acquistare subito la Blackmagic Production Camera 4K può stare tranquillo che l’aggiornamento del software sarà gratuito. Nel frattempo la macchina può registrare in ProRes 422 HQ, un formato in grado di soddisfare pienamente le necessità dei professionisti più esigenti, grazie all’eccellente qualità di codifica e alla facilità di gestione in fase di editing.
Quello sviluppato da Apple, infatti, è un ottimo codec, anche se in 4K genera un enorme mole di dati, 730 Mbit/s a 25 fps, 880 Mbit/s in 30p a 3840×2160 pixel di risoluzione. Gli unici supporti in grado di registrare senza problemi un flusso dati così elevato sono le memorie a stato solido e la Production Camera 4K, nonostante il suo design compatto, è stata equipaggiata proprio con questo tipo di storage. E al contrario di molti recorder e camcorder 4K concorrenti, che utilizzano supporti a stato solido di tipo proprietario, Blackmagic ha preferito i classici SSD da 2.5 pollici, gli stessi normalmente installati sui computer portatili e desktop e su altri dispositivi informatici.
Questa scelta permette di contenere ulteriormente i costi di gestione: per fare un confronto, un modulo da 500 GB per il registratore Aja KiPro Quad costa oltre 1400 euro, una memoria Sony AXS della stessa capacità sfiora i 1800 euro, mentre un SSD standard da 2.5″ si trova a meno di 350 euro. Si tenga presente che con un modello da 500 GB si possono registrare circa 80-85 minuti in ProRes 4K, poco più di 10 minuti con un SSD da 120 GB. Certo anche in fase di editing bisognerà disporre di uno storage molto capiente e veloce e non sarebbe male, con il prossimo aggiornamento del firmware, avere a disposizione anche formati di registrazione più compressi come il ProRes LT, con un bitrate dimezzato rispetto al ProRes HQ, ma una qualità accettabile in certe condizioni di utilizzo.
COMPATTA NON PORTATILE
La possibilità di registrare in 4K direttamente in macchina rappresenta un grande punto di forza per la Production Camera 4K: evitare il ricorso a un recorder esterno, infatti, significa risparmiare migliaia di euro e avere un setup più agile, utilizzabile anche da troupe leggere. E in effetti la videocamera Blackmagic, grazie al suo ingombro contenuto, potrebbe rappresentare una soluzione perfetta anche per l’utilizzo a mano libera. Purtroppo questa possibilità è vanificata da una scelta costruttiva inspiegabile, quella di utilizzare una batteria integrata che l’utente non può sostituire in alcun modo. Ciò vuol dire che una volta terminata la carica dell’accumulatore interno – per altro piuttosto limitata: 90 minuti in standby, meno di mezz’ora in registrazione – bisognerà attaccare l’alimentatore di rete! Oppure dotarsi di una batteria esterna di terze parti, ad esempio un modello di tipo V-Mount, con un conseguente aggravio di costo e soprattutto di ingombro.
Dunque pensare di utilizzare la Production Camera 4K a mano libera, senza un cavalletto o un robusto rig, a cui collegare i vari accessori, appare un sogno difficile da realizzare: una batteria supplementare, un buon monitor esterno, un follow-focus almeno in caso di lenti lunghe o ‘cinema’ e un matte box appaiono accessori indispensabili per chi vuole sfruttare a pieno tutte le potenzialità del camcorder Blackmagic.
Se a questi elementi si aggiungono un cavalletto pesante e due o tre obiettivi di buon livello, ecco che il costo per un kit operativo completo può schizzare ben oltre i 10.000 euro. Per quanto riguarda le ottiche, ad ogni modo, la scelta di affidarsi al sistema EF rappresenta il migliore compromesso tra costi e versatilità d’uso: chi vorrà risparmiare, infatti, potrà optare per la vastissima gamma di lenti fotografiche Canon o compatibili, mentre chi vorrà il massimo in termini di qualità e regolazioni manuali potrà acquistare – o magari noleggiare – le pregiate lenti cinematografiche Canon, Zeiss et similia.
E proprio le recenti ottiche ‘cine’ Canon (le prime CN-E35, 85, 135), studiate per il 4K, sono state usate per gran parte del test, contribuendo in maniera sostanziale alla ottima resa finale.
SENSORE ‘QUASI’ SUPER 35 MM
Il sensore, come accennato, non è esattamente Super35, ma un po’ più piccolo, ed infatti introduce un fattore di crop 1.7x (un grandangolo 28 mm diventa un normale, un 50 mm un leggero tele) anziché 1,4/1,5 x circa dei ‘veri’ Super 35mm. Una soluzione che da un lato offre un pizzico di sensibilità in meno e minore possibilità di regolazione dello sfocato, dall’altra una maggiore escursione focale in tele a parità di ottica installata. Infine un ultimo accessorio che potrebbe risultare molto utile è un registratore audio esterno per il collegamento e il controllo avanzato di microfoni professionali.
Il camcorder Blackmagic, infatti, non dispone di ingressi XLR, ma dei meno affidabili jack da 1/4″; nel menu è possibile impostare il volume in ingresso in modo indipendente per i due canali, ma non è possibile poi monitorarlo durante la registrazione, in quanto mancano gli indicatori di livello in sovrimpressione sul display (V-meter). Tale opzione potrebbe essere però disponibile su un eventuale monitor di terze parti, collegato all’uscita SDI della Production Camera. Da segnalare che l’SDI è di ultima generazione, cioè di tipo 6G, e permette di collegare un monitor 4K con un unico cavo BNC.
PER GLI ESPERTI DEL COLORE
La Blackmagic Production Camera 4K è dotata di un display touchscreen che consente di navigare nel menu in modo molto intuitivo. Le opzioni a disposizione non sono molte e sono racchiuse in sole 4 schermate: ad esempio si può scegliere solo tra due tipi di gamma dinamica, film e video. Chi è abituato a utilizzare una videocamera professionale potrebbe rimanere un po’ deluso dalla mancanza di regolazioni avanzate per personalizzare la resa cromatica, intervenendo su parametri quali il punto di nero, l’incarnato, il ginocchio, la matrice colore e via dicendo. Anche il bilanciamento del bianco prevede solo 6 preset di fabbrica e non è possibile impostare in modo accurato il valore esatto in gradi Kelvin.
Tutto ciò non deve meravigliare più di tanto: Blackmagic ha immaginato un flusso di lavoro in cui la resa colore e al limite anche l’esposizione possa essere decisa in fase di post-produzione più che sul set; a tale scopo, compreso nel prezzo, viene fornito quello che probabilmente rappresenta il miglior software di color grading attualmente in commercio, DaVinci Resolve, un programma che normalmente viene venduto a circa 1000 euro e che rappresenta dunque un bonus importante per gli utenti Blackmagic.
Resta comunque il fatto che per sfruttare a pieno le potenzialità della macchina in fase di correzione colore bisognerà attendere il prossimo aggiornamento firmware, con la possibilità di registrare in formato DNG RAW. Altre voci del menu comprendono le impostazioni di data, ora e nome dei file, la scelta del formato di registrazione e il frame rate, la possibilità di girare a intervalli programmati per la creazione di time-lapse, lo zebra pattern per evitare sovraesposizioni. Sotto allo schermo troviamo poi una serie di pulsanti per riprodurre le scene appena girate e avviare la registrazione. Un secondo pulsante rec è anche presente sulla parte anteriore dell’apparecchio, vicino all’ottica.
Due pulsanti dedicati per il controllo del diaframma e l’opzione di assistenza del fuoco (peaking) si trovano invece sopra lo schermo LCD. Il display ha una discreta definizione, ma offre una luminosità non sempre ottimale in esterni; a corredo viene comunque fornito un paraluce posteriore in gomma.
ROLLING SHUTTER ADDIO
È arrivato il momento del verdetto finale, quello sulla qualità di immagine. Come abbiamo visto la Production Camera 4K è un prodotto sotto certi versi ancora immaturo, con alcuni limiti costruttivi ed altri legati a un software in attesa di aggiornamento. Tuttavia, nonostante queste perplessità, alla prova dei fatti il camcorder Blackmagic ha dimostrato una resa eccellente, all’altezza delle migliori camere 4K in commercio. Il sensore Super35 offre un ottimo controllo sulla profondità di campo, paragonabile a quanto si può ottenere con una reflex APS-C. Abituati al Full HD, la definizione dei dettagli è incredibile, sebbene la macchina possa lavorare solo in formato 3840×2160 e non in quello cinematografico 17:9 4096×2160.
La resa cromatica è fedele e utilizzando la gamma dinamica del film è possibile conservare una grande ricchezza di dettagli anche sulle mezzetinte e sui toni più scuri (il contrasto potrà poi essere enfatizzato durante la color-correction). La purezza del colore è garantita dal codec ProRes 422 HQ che, in attesa del formato CinemaDNG RAW, offre comunque una qualità di codifica ben superiore all’H.264. Infine, qualche parola sul sensore, dotato di global shutter.
Come sappiamo, infatti, uno dei problemi dei CMOS tradizionali riguarda le deformazioni geometriche che si generano nelle panoramiche ‘a schiaffo’ e nelle riprese di soggetti in movimento: in questi casi le linee verticali diventano oblique o leggermente curve, a causa della particolare scansione dei pixel riga per riga (rolling shutter). Blackmagic ha preferito abbandonare un sistema a scansione lineare in favore di un sistema a scansione globale, in cui l’informazione di tutto il sensore viene inviata simultaneamente al processore d’immagine.
Il risultato è la totale eliminazione di qualsiasi distorsione geometrica, a prescindere dalle condizioni di ripresa o dai movimenti di macchina. Si tratta di una vera e propria conquista, che apre la strada a nuove possibilità creative, garantendo maggiore libertà a registi e direttori della fotografia.
IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA
C’è però un rovescio della medaglia: utilizzare un global shutter significa aggiungere circuiti sul sensore CMOS, riducendo così l’area sensibile alla luce. E in effetti la Production Camera 4K offre una minore sensibilità e una maggiore quantità di rumore rispetto ai filmati girati con una normale reflex APS-C; la sensibilità equivalente può essere impostata tra 200 e 1600 ISO, ma il valore ottimale è 400 ISO. A 1600 ISO compare una grana piuttosto evidente sulle mezze tinte che fa scendere la qualità generale dell’immagine. Nonostante questo limite, l’adozione del global shutter su una macchina così economica è da salutare con entusiasmo: una deformazione geometrica dell’immagine, infatti, non potrà essere corretta in post-produzione (anche se esistono programmi che limitano il fenomeno), mentre una sensibilità non troppo elevata può essere compensata con un’illuminazione artificiale più potente.

Fps1000, la videocamera per slow motion low cost

Fps1000, la videocamera a basso costo per slow motion estremi (video)

 

Lo slow motion è la prossima frontiera in campo fotografico ‘consumer’, parallelamente al 4K che prende sempre più piede è proprio l’alto frame rate ad attirare a se le attenzioni di più settori, compreso quello mobile. A dimostrarlo abbiamo i nuovi smartphone in grado di registrare in HD a 240fps e MediaTek che si accinge a commercializzare il suo inedito SoC MT6795 a 64-bit, capace di arrivare fino a 480fps a 1080p.

In questo articolo il protagonista non è tuttavia uno smartphone, bensì una videocamera a basso costo chiamata fps1000 appena giunta su Kickstarter (versione britannica). Il progetto è particolarmente ambizioso e interessante, il suo ideatore Graham Rowwan ha infatti intenzione di portare alla grande massa il vero slow motion, con ben 18500fps alla minima risoluzione (64×64) e tre diverse versioni a seconda delle esigenze.

Questa piccola videocamera C-Mount riesce a raggiungere i 1500fps alla risoluzione di 640 x 480 (versione Platinum), oppure 840fps sempre in VGA nella variante base da soli 443€. Le competitor professionali sono ovviamente in grado di replicare simili rate a risoluzioni ben più elevate, ma in quel caso i costi salgono incredibilmente e, proprio per questo, la fps1000 si pone come rivoluzionaria viste le capacità promesse.

Migliori fotocamere 2017

In questo momento storico chi si avvicina alla fotografia digitale non avrà vita facile. Se una fetta di utenza è disposta fin da subito a fare un investimento per indirizzarsi verso macchine fotografiche reflex o bridge – con tutto ciò che ne consegue: peso, acquisto di ottiche (per le reflex) e ore di studio – il resto dell’utenza vuole invece avere la possibilità di fare ottime fotografie senza portare con sé un peso eccessivo, né avere il pensiero di dover cambiare obiettivo o di dover spendere ore di studio per ottimizzare i propri scatti. La risposta a queste esigenze ci viene fornita dalle fotocamere digitali compatte, il meglio della tecnologia e della qualità d’immagine racchiuse in un corpo macchina grande meno di una mano.

Il problema dell’utente che si avvicina a questo mercato è scegliere quella giusta. Se, da una parte, per le reflex la scelta ricade su un numero relativamente limitato di modelli poiché ne vengono presentati più o meno due all’anno per ogni brand, per le compatte invece il discorso si complica. In questo settore, infatti, ci si ritrova a cercare il modello adatto alle nostre esigenze tra centinaia di altri – Canon, per esempio, ne ha annunciati otto nel solo 2015. La ricerca, quindi, non va impostata più in base alla sola marca, ma piuttosto in base alle caratteristiche chiave che rendono una fotocamera compatta migliore di uno smartphone, il quale, detto per inciso, sempre più frequentemente prende il posto delle vere e proprie macchine fotografiche.

Vediamo quindi, in questa guida, come scegliere la miglior fotocamera compatta in base alle proprie esigenze.

 

Miglior fotocamera compatta: come sceglierne una

Per la scelta di una fotocamera compatta dovremo innanzitutto dimenticarci del discorso dei megapixel, poiché l’equazione “più pixel, migliori foto” è in realtà incorretta. Già conoscendo questo dettaglio potremo risparmiare qualche euro, anche se, a dir la verità, le compatte con più megapixel hanno solitamente caratteristiche di contorno di un certo livello. Fortunatamente non tutti hanno bisogno del modello top di gamma. In alcuni casi, infatti, ci si può accontentare anche di un modello più economico con caratteristiche non esagerate, ma che comunque si faccia rispettare; a patto che le nostre esigenze non siano elevatissime, ovviamente.

Tra le caratteristiche più importanti troviamo sicuramente la presenza di un mirino. In special modo sui modelli più preformanti, esso ci aiuterà a realizzare una buona composizione fotografica ed inquadrare con più precisione; in più emulerà molto efficacemente il mirino della reflex abituando l’utente ad un eventuale salto di qualità.

Altra caratteristica fondamentale sarà lo zoom, utilissimo per variare facilmente la lunghezza focale dell’obiettivo, permettendoci così di gestire al meglio ogni scena inquadrata. Solitamente si estende da 24 mm a 70 mm nell’equivalente dei 35 mm, ma alcuni modelli arrivano anche fino a 200 mm ed oltre. Quest’escursione focale sarà ideale sia per le foto con grandangolo che con teleobiettivo.

A ciò è direttamente collegata anche l’apertura massima del diaframma alla minima e alla massima focale. In tal modo la nostra ottica sarà più luminosa e avrà un’impronta più “da reflex” restituendo una ridotta profondità di campo.

Altra caratteristica di cui dovremo tener conto è la presenza della modalità manuale. Essa, infatti, tornerà molto utile sia agli utenti più esperti che ai principianti: i primi, perché hanno bisogno di un totale controllo dell’immagine; i secondi, per far pratica in vista di un futuro passaggio a fotocamere di più alto livello.

Ultima caratteristica da tenere in considerazione è la buona tenuta ad alti ISO – anche se è pur vero che la maggior parte delle compatte non riuscirà mai a tener testa a macchine fotografiche più preformanti, per limiti strettamente fisici del sensore, come si deduce chiaramente dall’immagine qui di seguito:

 

Altro discorso, invece, riguarda i sensori che possiamo trovare su una compatta. Quelli più comuni sono i sensori da 1/2.3″: molto piccoli e qualitativamente accettabili, le sue prestazioni si abbassano all’aumentare dei suoi megapixel. A seguire troviamo i sensori da 1/1.7″: più rari dei primi, sono anche leggermente più grandi, il che determina certamente un aumento (seppur minimo) delle prestazioni. Ancora oltre incontriamo i sensori da 1″, solitamente in dotazione alle fotocamere di fascia alta, e i sensori 4/3, APSC o full frame, tipologie non molto diffuse ancora su fotocamere compatte.

Regola generale per tutte le categorie sopraelencate è la seguente: maggiore sarà la dimensione del sensore, maggiore sarà anche la qualità e il relativo costo d’acquisto. Ma, oltre a ciò, ci sono almeno altre tre caratteristiche che ci convinceranno ad usare una compatta piuttosto che uno smartphone:

  1. Un sensore più grande;
  2. La possibilità di lavorare con scarsa illuminazione;
  3. La possibilità di aumentare lo zoom mantenendo un’ottima qualità di immagine.

Se è pur vero, infatti, che attualmente la maggior parte degli smartphone offrono un’accettabile qualità di immagine anche con poca luce, è altrettanto vero che il passaggio ad una fotocamera compatta non farà altro che aumentare esponenzialmente la qualità delle nostre foto.

Nel prossimo capitolo inizieremo a suddividere per fasce di prezzo i modelli che secondo noi spiccano di più nel budget di riferimento e che offrono il miglior rapporto prezzo/prestazioni. La divisione in fasce di prezzo sarà così strutturata: 100€ / 199€ (fascia medio-bassa), 200€ / 399€ (fascia medio-alta), 400€ / 749€ (fascia alta) e 750€ / 1000€ e oltre (fascia Pro). Immetterò quattro fotocamere per ogni fascia di prezzo che a loro volta avranno una crescita esponenziale all’interno del range. Iniziamo subito.

 

Fascia medio-bassa: dai 100€ ai 199€

In questa categoria di prezzo troviamo le compatte più economiche, le quali permettono di avvicinarci al mondo della fotografia senza spendere subito una fortuna, ma, allo stesso tempo, facendo comunque un salto di qualità rispetto agli smartphone.

Panasonic Lumix DMC-SZ10

Salendo un po’ di prezzo, passiamo ora in casa Panasonic, dove possiamo trovare la Lumix DMC-SZ10: con i sui 16 megapixel ed un sensore 1/2.3”, essa offre una buona qualità d’immagine, anche grazie all’ottimo obiettivo stabilizzato 24 mm – 288 mm (equivalente 35 mm con diaframma di f/3.1 – f/6.3. La gamma ISO va dai 100 fino ai 6400. È possibile anche l’utilizzo di tempi di esposizione lenti fino a 8”. La registrazione video avviene nel solo formato HD (1280 X 720) a 30 fps. Possiede il modulo Wi-Fi per il comando a distanza e la condivisione immediata tramite app degli scatti e uno schermo capovolgibile di 180° per selfie di alta qualità.

Panasonic Lumix DMC-SZ10EG-S Fotocamera, 16MP, Optical Zoom 12x…

Prezzo consigliato: EUR 149,99

Prezzo: EUR 121,99

Compra su Amazon

Panasonic Lumix DMC-SZ10 può essere acquistata qui su Amazon.

Nikon Coolpix W100

Presentata a Settembre 2016, Nikon Coolpix W100 è una fotocamera compatta creata per divertirsi scattando fotografie nella maniera più semplice possibile. Nikon Coolpix W100 è resistente alla polvere e all’acqua fino ad un’immersione pari a 10 metri, così come è in grado di resistere a cadute da circa 2 metri. Se non vi è sufficiente, mettetela in freezer a -10 C e vedrete che funzionerà ancora. Non solo, questa compatta integra un sensore da 13.2 megapixel con uno zoom ottico 3X e sistema VR (vibration reduction). Troviamo poi un monitor LCD da 260.000 punti, Bluetooth con supporto all’app SnapBridge, WiFi e un sistema autofocus in grado di rilevare anche soggetti sott’acqua.

Nikon COOLPIX W100 – Fotocamera digitale compatta impermeabile, 13,2 megapixel…

Prezzo: EUR 143,12

Compra su Amazon

Nikon Coolpix W100 è disponibile su Amazon ed è acquistabile cliccando qui per la colorazione bianca, qui per la colorazione blu, qui per la colorazione gialla e qui per la colorazione rosa.

Fujifilm FinePix XP90


Fujifilm XP90
è il modello successivo a XP80 ed è caratterizzata dalla possibilità di essere resistente a molte condizioni “estreme”. Innanzitutto, è subacquea fino a 15 metri, resiste alle cadute fino a 1.75 metri, può essere utilizzata a temperature fino a -10 gradi e resiste alla polvere e alla sabbia senza problemi. Integra un obiettivo Fujinon con zoom ottico 5x (28-140mm) con stabilizzatore meccanico e un interessante intervallometro per registrare filmati Time Lapse. Oltre a questo, non manca la connessione WiFi per controllo remoto e trasferimento immagini a smartphone e tablet.

Fujifilm FinePix XP90 Fotocamera Digitale da 16 Megapixel, Sensore CMOS, Zoom 5x…

Prezzo consigliato: EUR 219,99

Prezzo: EUR 164,00

Compra su Amazon

Fujifilm FinePix XP90 è disponibile su Amazon

Nikon Coolpix S7000

Siamo giunti all’ultima candidata di questa fascia di prezzo: la Nikon Coolpix S7000, una compatta che si affaccia sui modelli di fascia superiore. Sensore da 16 megapixel, obiettivo con un potente zoom ottico di 20x che può estendersi fino a 40x tramite zoom digitale. L’obiettivo stabilizzato con diaframma f/3.4 – f/6.5 copre le focali da 25 mm – 500 mm, equivalente ai 35 mm, consentendoci di scattare immagini anche a soggetti molto distanti. Il reparto video offre la semplice registrazione a 1080p a 30fps mentre, per quanto riguarda la condivisione, possiamo fare affidamento sia su un modulo Wi-Fi, che ci permette di comandare anche la macchina a distanza, sia su un modulo NFC, utilizzabile con tutti gli smartphone e tablet compatibili per la condivisione immediata di immagini e video.

Nikon Coolpix S7000 Fotocamera Digitale Compatta, 16 Megapixel, Zoom 20X, 6400 ISO…

Prezzo consigliato: EUR 200,00

Prezzo: EUR 172,00

Compra su Amazon

Nikon Coolpix S7000 è disponibile all’acquisto su Amazon è ottimo anche in considerazione del fatto che questa camera apre le porte alle compatte di fascia superiore.

 

Fascia medio-alta: dai 200€ ai 399€

Passiamo ora alle compatte di fascia medio-alta, ovvero quelle che dispongono di qualcosa in più rispetto alla categoria precedente, offrendo prestazioni di un livello superiore senza spendere una fortuna.

Canon PowerShot SX620 HS

Canon PowerShot SX620 HS è una delle ultime fotocamere compatte presentate dalla casa giapponese. Integra uno zoom ottico 25x, un sensore CMOS da 20,2 megapixel e un processore d’immagine DIGIC 4+ e, tra le caratteristiche principali, troviamo anche il nuovo obiettivo ultra-grandangolare con zoom ottico 25x che si può estendere di un ulteriore 50x grazie alla tecnologia ZoomPlus di Canon. Troviamo poi anche uno stabilizzatore con ben otto modalità diverse per adattarsi ad ogni situazione e la possibilità di registrare filmati in Full HD stabilizzati grazie al sistema Dynamic IS per aiutare l’utente ad evitare effetti mossi. Tra le caratteristiche principali troviamo anche diversi filtri ed effetti inclusi e pronti all’uso (come Fish-eye, miniatura, giocattolo e altri) e la connettività WiFi ed NFC per accedere a funzioni di controllo remoto e scambio veloce d’immagini grazie all’applicazione Canon Camera Connect.

Canon SX620 HS PowerShot Fotocamera Digitale Compatta, Nero

Prezzo consigliato: EUR 269,99

Prezzo: EUR 229,00

Compra su Amazon

Canon PowerShot SX620HS è acquistabile cliccando qui su Amazon

Panasonic Lumix DMC-TZ70

Salendo un po’ di prezzo, ecco una fotocamera compatta che già abbiamo recensito qui. Stiamo parlando della Panasonic Lumix DMC-TZ70, una compatta che proprio come la precedente riprende linee vintage e offre prestazioni di alta gamma. Essa offre un sensore da 1/2.3” da 12 MP (più che sufficienti per una macchina fotografica) che si traducono sicuramente in file d’immagine più leggeri e con meno rumore ad alti ISO. Questi ultimi vanno da 80-6400 e possono dunque essere perfettamente gestiti se si scatta in formato RAW e in modalità Manuale. La macchina è in grado di scattare una raffica di 10 foto al secondo in alta risoluzione che la rende adatta anche per un tipo di fotografia dinamica come quella sportiva per esempio; altra cosa che torna utile sempre per una fotografia dinamica è il potente zoom 30x (60x digitale) che copre focali da 24 mm a 720 mm con diaframmi di f/3.3 e f/6.4, non male per lunghezze focali così spinte, e uno stabilizzatore di immagine a 5 assi attivo anche durante i video – che potranno essere registrati alla massima risoluzione di 1080p a 60 frame al secondo e persino in slow motion. Caratteristica più curiosa di questa compatta è la possibilità di produrre immagini HDR, panoramiche e sequenze timelapse. Come al solito non mancano funzionalità Wi-Fi per la gestione remota della compatta e per la condivisione delle foto.

Canon PowerShot G7 X MARK II Fotocamera Compatta Digitale da 20.1 Megapixel, Wi-Fi…

Prezzo consigliato: EUR 699,99

Prezzo: EUR 579,99

Compra su Amazon

Il prodotto è acquistabile qui su Amazon.

Nikon Coolpix AW130


ikon Coolpix AW130
è ormai una fotocamera quasi storica tra gli appassionati di immersione ed attività affini. Data la sua evidente forma fuori dal comune, si tratta di una fotocamera costruita per esigenze precise, motivo per cui può essere immersa senza custodia fino a 30 metri(data la certificazione di immersione in acque libere), resiste agli urti da un’altezza massima di due metri e ad una temperatura fino a -10 °C. Il vantaggio di Nikon Coolpix AW130 è che non ci si ferma all’aspetto: la fotocamera integra infatti un chip WiFi per trasmettere velocemente foto e video a dispositivi vari, un chip NFC, supporto GPS/GLONASS/QZSS integrato, una batteria agli ioni di litio, una bussola elettronica con 16 punti cardinali, barometro, altimetro e misuratore di profondità. Non vi basta? Sappiate che scatta anche foto a 16 megapixel con focale minima di 24mm, apertura massima ad f/2.8 e sistema di stabilizzazione VR. Oltre a questo, può tranquillamente registrare video in Full HD immersa nell’acqua e nelle situazioni più difficili.

Nikon Coolpix AW130 Fotocamera Digitale Compatta, 16 Megapixel, Zoom 5X, 6400…

Prezzo consigliato: EUR 330,00

Prezzo: EUR 281,99

Compra su Amazon

Nikon Coolpix AW130 è disponibile su Amazon ed è acquistabile cliccando qui.

Canon PowerShot SX720 HS


Canon PowerShot SX720 HS
è una delle ultime compatte rilasciate da Canon come da noi segnalato al momento dell’uscita. Integra uno zoom ottico 40x con ZoomPlus digitale di ulteriori 80x, obiettivo grandangolare da 24mm, registrazione filmati in Full HD a 60fpsin formato MP4 e un peso assolutamente contenuto pari a circa500g. Include anche un ottimo stabilizzatore a 5 assi che la rende una fotocamera assolutamente sottile e leggera ma di qualità seppur, appunto, compatta.

Canon PowerShot G7 X MARK II Fotocamera Compatta Digitale da 20.1 Megapixel, Wi-Fi…

Prezzo consigliato: EUR 699,99

Prezzo: EUR 579,99

Compra su Amazon

Canon PowerShot SX720 HS è disponibile su Amazon ed è acquistabile cliccando qui.

 

Fascia alta: dai 400€ ai 749€

Eccoci alla penultima fascia, dove la differenza con macchine fotografiche di alto livello come le reflex è minima, sia in considerazione degli alti prezzi, sia alla qualità che sono in grado di offrire.

Panasonic Lumix DMC-LX100

La Panasonic Lumix DMC-LX100 è una compatta che di compatto ha solo il design. Infatti, questa monta un sensore da 4/3 (il più grande finora) con 12,8 MP. Ciò si traduce in file molto puliti anche in condizioni di scarsa illuminazione. La gamma ISO si estende dai 100 fino agli estremi 25600, una raffica da ben 11 foto al secondo e una lente 24 mm – 75 mm, in pieno formato, f/1.7 – f/2.8. Queste caratteristiche rendono questa compatta una Pro a tutti gli effetti. Di più: è prevista la regolazione manuale di tutti i parametri, compresa la messa a fuoco tramite ghiera sull’obiettivo e l’apertura del diaframma, anch’esso tramite ghiera posta dietro a quella del fuoco. Previsti moduli Wi-Fi e NFC per scatto in remoto e condivisione delle foto, la possibilità di registrare video alla massima risoluzione di 4K a 30 fotogrammi al secondo e la presenza di un mirino elettronico ad altissima risoluzione: 2 milioni di pixel a 60fps, ideali quindi anche per riprendere scene d’azione. Insomma, una compatta per ogni tipo di fotografo, dall’amatore all’esperto.

Panasonic Lumix DMC-LX100 Fotocamera Digitale, 12.8 Megapixel, Nero

Prezzo consigliato: EUR 799,99

Prezzo: EUR 588,63

Compra su Amazon

Panasonic Lumix DMC-LX100 è acquistabile su Amazon

Ricoh GR II

Crescendo il prezzo crescono le caratteristiche. È così che presentiamo la Ricoh GR II, una compatta con sensore APS-Cin grado di restituire una grande qualità d’immagine anche ad alti ISO (gamma di 100-25600) grazie anche al nuovo processore Gr Engine V. La macchina è corredata con un obiettivo 28 mm f/2.8 equivalente che la rende perfetta per la street photography; è in grado di assicurare un’ottima qualità d’immagine grazie ai 16,2 MP e assicura al fotografo di passare inosservato grazie alle dimensioni compatte. Come abitudine è presente tutto il bagaglio di tecnologia per la condivisione delle immagini e gestione remota della macchina, Wi-Fi e NFC. Per quanto riguarda i video troviamo il classico ma efficace Full HD a 30fps e non mancano come al solito la possibilità di gestione manuale con scatto in RAW.

Ricoh GR II Fotocamera Compatta, Sensore CMOS APS-C da 16 Megapixel, Obiettivo GR 28 mm…

Prezzo consigliato: EUR 799,00

Prezzo: EUR 581,99

Compra su Amazon

Si tratta una macchina dal prezzo importante, una spesa che solo chi ha precise esigenze vuole affrontare. È disponibile su Amazon ed è sicuramente un prodotto che fa del sensore APS-C il suo punto di forza.

Panasonic Lumix LX15

Presentata e provata in anteprima durante il Photokina 2016, Panasonic Lumix LX15 è sicuramente la fotocamera compatta rivelazione di quest’anno grazie alle molteplici ed incredibili caratteristiche. Panasonic Lumix LX15 integra un sensore MOS da 1 pollice in grado di scattare ottime foto a 20,1 megapixelaccompagnato da un processore d’immagine VENUS Engine derivato direttamente dalle sorelle maggiori. Questa accoppiata vincente permette la registrazione di video in formato 4K a 2160p in Ultra HD fino a 30fps e foto ben definite anche agli ISO più alti. Non mancano le celebri funzioni rese famose su Panasonic GH4 come 4K Photo, modalità che permette di estrarre una foto da un video 4K e Post Focus, cioè la possibilità di scegliere la messa a fuoco del singolo scatto dopo averlo salvato. Abbiamo provato a fondo Panasonic Lumix LX15 in una recensione approfondita e ci sentiamo di consigliarla a tutti coloro i quali desiderano scattare foto di qualità e video eccezionali ad un prezzo estremamente contenuto. Un grande punto di forza di questo prodotto è infatti il rapporto qualità/prezzo. Presente inoltre un’ottica Leica DV-VARIO-SUMMILUX F/1-4-2.8 e un display touch completamente orientabile così come WiFi/NFC e stabilizzatore ottico OIS a 5 assi.

Panasonic DMC-LX15EG-K Lumix LX15 Fotocamera Digitale Compatta, Wi-Fi, Nero

Prezzo consigliato: EUR 699,99

Prezzo: EUR 645,99

Compra su Amazon

Panasonic Lumix LX15 è disponibile all’acquisto su Amazon cliccando qui.

Canon PowerShot G7 X Mark II


Canon PowerShot G7 X Mark II
, evoluzione della già apprezzata G7 X, ci propone un più che perfetto 24 mm-100 mm, equivalente 35 mm, stabilizzato su 5 assi e con uno stupefacente diaframma f/1.8 – f/2.8. È equipaggiata con un sensore CMOS da 1″ con 20.1 megapixel coadiuvato dal processore d’immagine DIGIC 7 che permetterà a questa piccola compatta di raggiungere una raffica di ben 8 fotogrammi per secondo in formato d’immagine RAW. Altre caratteristiche sono la presenza di uno zoom ottico 4.2X e la presenza di un sistema di rilevazione del soggetto, che permetterà l’analisi della scena inquadrata in modo tale da assicurare scatti con un bilanciamento naturale di luci ed ombre grazie alla presenza dell’Auto Lighting Optimizer, ereditato dalle sorelle maggiori reflex della linea EOS. Le caratteristiche in più invece sono: ghiera sull’obiettivo programmabile per la gestione dei parametri; schermo touch ribaltabile per selfie o per scatti in posizioni non ottimali; filtro ND incorporato per l’utilizzo di tempi lenti in condizioni di forte illuminazione ambientale; possibilità di registrazione timelapse, sia diurni che notturni.

Canon PowerShot G7 X MARK II Fotocamera Compatta Digitale da 20.1 Megapixel, Wi-Fi…

Prezzo consigliato: EUR 699,99

Prezzo: EUR 579,99

Compra su Amazon

In parole povere: una macchina professionale in corpo da compatta ed è, ovviamente, venduta su Amazon. Se volete approfondire, vi rimandiamo alla nostra recensione Canon PowerShot G7 X Mark II.

 

Fascia pro: dai 750 € in poi

Siamo finalmente giunti all’ultima categoria, quella delle compatte Pro – e qui la situazione si complica non poco. NB: tutte le compatte elencate sono dotate di modalità manuale e possibilità di scatto in RAW.

Canon G3X e Canon G5X

 

Iniziamo con Canon che ha recentemente presentato due nuove compatte Pro che montano uno stesso sensore da 1” da 20 MP. La prima è la Canon G3X, che abbiamo recensito qui, che copre un’elevata gamma ISO dai 125 ai 12800. L’obiettivo che monta, equivalente al pieno formato, è un 24 mm – 600 mm f/2.8 – f/5.6 stabilizzato, caratteristiche incredibili da vedere su una compatta. È dotata di sesore NFC e Wi-Fi per condivisione e gestione da remoto. Non è presente mirino elettronico, è tropicalizzata, è in grado di registrare video in Full HD a 60 fotogrammi al secondo e possiede uno schermo LCD touch inclinabile.

Canon PowerShot G3 X Fotocamera Compatta Digitale 20.2 Megapixel e zoom 25x, Nero

Prezzo consigliato: EUR 991,79

Prezzo: EUR 733,19

Canon G3X è disponibile all’acquisto su Amazon. A seguire troviamo invece la Canon G5X, con il suo design a tratti vintage, offre una lente con poca escursione focale ma estremamente luminosa: si tratta di un 24 mm – 100 mm stabilizzato con diaframma f/1.8 – f/2.8, in grado di coprire le più disparate situazioni di scatto; grazie alla sua luminosità la gamma ISO copre dai 125 ai 12800 e non oltre. Come al solito non mancano tutte le opzioni di condivisione Wi-Fi e NFC e la possibilità di registrare video a 1080p a 60fps.

Canon PowerShot G5 X Fotocamera Compatta 20,2 Megapixel Digitale, Nero

Prezzo consigliato: EUR 809,99

Prezzo: EUR 721,99

Da segnalare la presenza di un mirino elettronico ad alta risoluzione per poter inquadrare come se si stesse utilizzando una reflex. Anche questa fotocamera è acquistabile su Amazon . Entrambe le compatte, che strizzano l’occhio alle migliori bridge, sono di un livello veramente elevato pur mantenendo un prezzo relativamente competitivo rispetto ai modelli qualche riga più sotto.

Sony RX100 MARK IV


Sony RX100 IV
è una compatta con sensore da 1″ da ben 20 MP che genera ottime immagini in accoppiata alla lente stabilizzata 24 mm – 70 mm con diaframma f/1.8 – 2.8. Tra le caratteristiche principali troviamo la possibilità di scattare in modalità manuale e in RAW, sensibilità ISO che va dai 125 ai 12800, un anello sulla lente per funzioni personalizzate (regolazione diaframma, otturatore ecc.), un mirino elettronico a scomparsa, possibilità di scattare fino a 16 immagini al secondo ed infine la possibilità registrare video in 4K a 30 fps –curiosa anche la modalità di registrazione: video a 1080p a 120 fps che arrivano fino a 960 fps(diminuendo la qualità), uno slow-motion incredibile per una fotocamera compatta.

Sony DSC-RX100M4 Fotocamera Digitale Compatta, Cyber-shot, Sensore CMOS…

Prezzo consigliato: EUR 1.050,00

Prezzo: EUR 848,47

Sony RX100 MARK IV è attualmente disponibile a questa pagina su Amazon. È una macchina di estrema qualità che renderà più felice l’appassionato fino al professionista più esigente. Questa fotocamera, di solito, fa parte della fascia “pro”, ma, al momento della stesura di questo articolo, è in offerta ad un prezzo decisamente vantaggioso.

Fujifilm X100T

A seguire troviamo una compatta che ha fatto parlare di sé moltissimo per il suo stile vintage, l’ottima qualità d’immagine e per l’enorme successo riscontrato tra i fotografi di tutto il globo. Stiamo parlando della Fujifilm X100T, una compatta che monta un sensore X-Trans CMOS II da 16,3 MP in grado di generare e gestire ottimamente sensibilità ISO da 100 a 51200 grazie anche all’obiettivo 35 mm f/2, un classico per la street photography. Caratteristiche particolari sono invece un otturatore elettronico che arriva fino alla velocità di 1/32000s, un mirino ibrido ottico/elettronico in grado di ottimizzare e facilitare la messa a fuoco, la possibilità di ricreare tramite picture style l’effetto della pellicola Classic Chrome e la possibilità di ricaricare la macchina tramite USB. Non mancano le opzioni di condivisione delle immagini tramite Wi-Fi e gestione remota dello scatto e la registrazione video a 1080p a 60fps. Probabilmente si tratta di una delle migliori macchine in circolazione.

Fujifilm X100T Fotocamera Digitale 16 MP, Sensore APS-C X-Trans CMOS II, Obiettivo 23mm, f/2.0…

Prezzo consigliato: EUR 1.249,99

Prezzo: EUR 1.307,10

Fujifilm X100 è disponibile su Amazon ad un prezzo senz’altro importante, giustificato dall’enorme qualità costruttiva della macchina che risulta essere la scelta adatta ad ogni fotografo professionista e non.

Fujifilm X100F


Fujifilm X100F
è una delle ultime fotocamere compatte presentate dal noto produttore giapponese. Grazie a Fujifilm Italia abbiamo avuto l’occasione di volare in Inghilterra per provarla da vicino per la nostra anteprima. Questa fotocamera integra un sensore X-Trans CMOS III da 24,3 megapixel, esattamente come quello contenuto in Fujifilm X-T20, che permette una grande qualità fotografica e un ottimo range dinamico grazie anche al processore X-Processor Pro. Questo connubio permette uno scatto a raffica fino a 8fps con possibilità di scattare fino a 25 file raw in una singola sessione di scatto multiplo. È presente inoltre un sistema di autofocus che può arrivare fino a 325 punti che possono adattarsi anche alla fotografia sportiva, grazie alle funzioni di adattamento dei punti croce. Troviamo integrato inoltre un mirino ibrido EVF da 2.36 milioni di punti con due modalità di visione: una classica con copertura dell’area pari al 100% ed una più espansa per garantire una precisa scelta della messa a fuoco. Tra le novità rispetto al modello precedente troviamo anche il “thumb focus“, cioè la possibilità di scegliere rapidamente il punto di messa a fuoco semplicemente toccandolo sul display. Molto bello anche il teleconverter integrato in grado di simulare ben tre tipi di ottiche: 23mm, 50mm e 70mm, in questo modo vi sembrerà di avere tre obiettivi diversi.

Fujifilm X100F è disponibile all’acquisto su Amazon premendo su questo link.

Le fotocamere compatte non ti convincono? Visita le nostre selezioni dedicate agli altri tipi di fotocamere presenti nello Starter Kit dedicato a quale macchina fotografica comprare:

Le 10 migliori videocamere Cinema 2017

Le 10 migliori videocamere

 

Le 10 migliori videocamere del terzo millennio, caratterizzato da comunicazioni e stili di vita estremamente rapidi, se lavori in un settore dove la tecnologia digitale la fa da padrona, noterai sempre che è uscita da poco, l’ultimo modello di una nuova videocamera, una macchina fotografica, un nuovo sensore, o una nuova lente. Molto spesso le qualità pubblicizzate, che si leggono sugli opuscoli o le note tecniche descrittive dei costruttori, non è che ci cambino improvvisamente la vita, o ci facciano diventare dei film makers migliori, semplicemente vengono fatti dei piccoli upgrade ai prodotti, per renderle più appetibili e aumentarne il ciclo produttivo, all’interno di un mercato che sta diventando sempre più ultra competitivo.

telecamera video promozionali riprese cinematografiche video aziendali video drone
Credo che la vera rivoluzione, come scritto in questo precedente articolo,/, sia stata la possibilità data ai videomakers di realizzare filmati con le reflex digitali, che ha consentito loro, di dare sfogo alla propria creatività in maniera più completa, potendo disporre di ottiche intercambiabili nei vari piani sequenza e migliorare la qualità complessiva del filmato.
Un’altra rivoluzione, è stato aver portato al mercato consumer o prosumer la risoluzione a 4K delle riprese, aggiungendo anche la possibilità di riprendere in formato non compresso, il RAW, anche nei video, oppure in un formato compresso di alta qualità con canale alpha come il ProRes di Apple.
La domanda di fondo, rimane, però, sempre e soltanto una. Al di là di quello che leggo nelle schede tecniche dei produttori, la prossima videocamera sarà la migliore che troverò in commercio? Purtroppo la risposta sarà sempre non positiva, perchè la videocamera ideale per tutto, ahimè non è stata ancora inventata, quindi l’unica cosa saggia che ci resta da fare, è porsi la fatidica frase: “sarà questa telecamera quella più adatta alla mie esigenze?”.
Per soddisfare nella maniera più convincente possibile, i film makers indipendenti, se applicheranno la regola delle “3 R” che ogni cineasta dovrebbe usare, troveranno il giusto compromesso per il prossimo lavoro che faranno per i loro clienti, tramite una delle 10 migliori telecamere presenti attualmente sul mercato.

Regola nr. 1: Realtà.
Sii realistico circa le tue necessità e le tue competenze, avendo l’umiltà anche di saper fare un passo indietro sulla tua bravura, valutando onestamente le tue capacità.
Sei agli inizi? Non hai mai tenuto in mano o in spalla una telecamera professionale? Devi ancora capire la differenza tra shutter e F-Stop o T-Stop? Sii consapevole che stai ancora imparando e che probabilmente, ma dico solo probabilmente, la tua opera prima forse non sarà uno stupefacente cortometraggio che rimarrà nella storia; probabilmente te ne accorgerai negli anni a venire quando, rivedendo le tue composizioni, ti accorgerai di quanto fossero ancora un po’ grezze.
Nel caso tu sia un esordiente, ricordati che la necessità principale è di avere un mezzo tecnico che ti consenta di uscire e di fare subito delle riprese, senza fare degli investimenti troppo dispendiosi ed economicamente insostenibili, in modo da imparare i rudimenti del mestiere e di farti “spaccare la testa”, sul perchè quell’immagine non è così a fuoco oppure così luminosa.
Solo superato questo step, potrai affacciarti alle videocamere più professionali e capire le differenze che contraddistinguono una, rispetto alle altre.
Se invece stai già lavorando nel settore, e valuti che è il momento di aggiornare il tuo parco macchine, valuta la reale esigenza. Chiediti “che tipo di lavoro (video aziendali, documentari, spot) faccio normalmente?”, e valuta l’upgrade a seconda dell’utilizzo che ne farai. L’importante è che non ti faccia prendere dalla smania dell’hi-tech, cosa che succede un po’ a tutti noi, ma che valuti l’acquisto in un’ottica di lunga durata negli anni a venire, Per esempio al giorno d’oggi restare sul FullHD è molto limitante, valuta piuttosto l’UltraHD oppure il 4K.
In questo modo resterai nel business sempre in maniera redditizia.

Regola nr. 2: Rifletti.
In questi tempi competitivi, gli oggetti elettronici che acquisti, possono essere già superati nel giro di pochi mesi, non preoccuparti di questo aspetto quindi. Focalizza la tua attenzione e di conseguenza gli investimenti, sugli accessori come le lenti ottiche, i follow focus, i view finder, i monitor, i filtri ecc. Sono queste le parti che resteranno maggiormente nel tuo parco aziendale per diversi anni, una decina qualche volta, pertanto acquistare prodotti di alta qualità non sarà mai un investimento azzardato. Questo perchè se il tuo parco ottiche non dovesse essere così buono, sarai costretto a cambiarlo molto spesso, spendendo inutilmente denaro che potresti impiegare in altro.

Regola nr. 3: Realizza.
I produttori, essendo delle società molto spesso multinazionali, hanno al loro fianco dei team con decine di persone abili nel curare il marketing, pagati esclusivamente per non raccontarti tutta la storia fino in fondo. E mi riferisco al fatto che se il costo di una macchina ipotetica è di 4.000 €, ce ne vogliono altrettanti per farla funzionare e “metterla su strada”.
Faccio un esempio per spiegarmi meglio: una macchina professionale, necessita anche di accessori professionali. Se desideri avere immagini in formato RAW, dovrai dotarti, di hard disk o compact flash che abbiano un’alta velocità di scrittura, pertanto l’hard disk della macchina, dovrà essere a stato solido. Ma per registrare un’ora in formato RAW, si utilizzano circa 500 GB, pertanto se dovrai lavorare ininterrottamente per 8 ore, dovrai disporre di almeno 3 o meglio 4 dischi, i quali andranno subito copiati in un nas esterno non a stato solido ma con HD tradizionali. Questo perchè gli SSD hanno un numero più limitato di scritture e riscritture sul disco, e talvolta anche solo prendere un leggero colpo, può rovinarlo seriamente perdendo tutti i dati in esso contenuti.
Molto spesso accade che queste ammiraglie siano costruite come una piccola scatola, di conseguenza il regista per vedere le scene riprese dal direttore della fotografia, avrà bisogno di un monitor esterno, ma lo stesso direttore della fotografia, per fare delle immagini perfettamente messe a fuoco, avrà bisogno di un view finder. Questi due accessori, ricordati, dovrai metterli in conto per usare al meglio la tua nuova macchina. Oltre a questo, sul set probabilmente avrai necessità di luci, magari a led invece che le lupo a fluorescenza, e dovrai tenere conto di questi inconvenienti tipici di un set.
Senza considerare che, se vuoi lavorare con i file RAW, molto probabilmente dovrai anche acquistare un nuovo PC o MAC, perchè avrai necessità di un buon processore di fascia alta, e conseguente RAM e scheda video, per elaborare e successivamente renderizzare, le immagini in post-produzione.
Sedendoti davanti al tuo foglio excel, ti accorgerai che quel corpo macchina che ti costava 4.000 €, improvvisamente incomincia a costarti, all inclusive, circa 14.000: devi assolutamente tenere conto di questi costi aggiuntivi, nel momento in cui andrai a stilare un preventivo per un tuo cliente.
Un mio personale consiglio è di acquistare solo macchine fotografiche per fare video, come telecamere consiglierei le BlackMagic, in quanto sono sulle medesime fasce di prezzo, tutte le altre videocamere sarà meglio noleggiarle di volta in volta che hai un lavoro commissionato.
Sappi che esistono diversi servizi di noleggio in rete, e potrai trovare il più adatto alle tue esigenze.
BlackMagic Camera Cinema, URSA e URSA Mini.
Costo dai 1.999 € ai 4.999 €.
A noleggio tra i 50 e i 100 € al giorno.

 

Le Blackmagic, come scritto anche in un precedente articolo, sono a mio avviso il miglior compromesso per iniziare seriamente l’attività di film maker, perchè consentono di registrare sia in formato RAW che in ProRes, hanno un costo iniziale contenuto rispetto alla media, e possiedono le regolazioni audio professionali. Avendole usate in qualche lavoro, le consiglio vivamente, oltretutto hanno anche la possibilità di essere acquistate con la risoluzione a 4K.
Il limite è dato dagli accessori che devi aggiungere come view finder, dischi SSD e microfoni professionali per le registrazioni.
Ma se desideri entrare nella top class, con il puro costo di una ottima macchina fotografica, questa è la macchina che fa sicuramente per te. Personalmente la consiglio sempre.

Panasonic GH4.
Costo di 1599 €.
A noleggio da 75 € al giorno.

 

E’ stata la seconda macchina fotografica ad avere la possibilità di registrare i video in 4K, ed il grande merito di Panasonic è stato di aver alzato sensibilmente il livello consumer e prosumer con questo prodotto.
Consente di registrare in 4K, 96 frame rate al secondo ideali per gli slow motion, avere un’uscita in 4:2:2 fino a 10 bit di profondità: i lati positivi sono indubbiamente interessanti per questa fotocamera.
Quelli meno positivi consistono nel dover comprare un sacco di accessori per renderla davvero funzionale al tuo lavoro, limite questo presente in tutte le DSLR.

Sony a7rII.
Costo di 3.499 €.
A noleggio a 150 € al giorno.

 

Con il recente upgrade al 4K di Sony per questa macchina fotografica mirroless full-frame, con gli ISO fino a 102.400, un sensore da 42,4 megapixel e ridotti disturbi dell’immagine per migliorare i dettagli, ha realizzato un piccolo capolavoro.
Essendo una full frame, non ha il crop factor di 1,6 del Super35mm (come nella BlackMagic) ed usa il proprio formato di compressione AVCHD, che è migliore, a mio avviso, rispetto al più diffuso .MOV H.264.

Canon EOS 7D, 6D, 5D, e 1DC.
Costo da 1.399 € a 4.999 €.
Noleggio a partire da 75 € al giorno.

 

Sinceramente non capisco molto la politica di Canon ultimamente. Certo le macchine sono buone, costruite ed assemblate perfettamente ma, con l’eccezione delle 1DC, proporre  ancora il FullHD nelle proprie top di gamma, non è che stia correndo il rischio di uscire dal mercato?
Se oltre a questo consideriamo il fatto che il .MOV non è che sia il miglior formato di registrazione compressa, un po’ di delusione mi è rimasta, da Canonista convinto.
Al di là di questo, il mio primo acquisto è stata proprio una Canon, sono rimasto soddisfatto e devo dire che è stata la mia nave scuola la mia prima reflex, e mi ha fatto capire gli sbagli che commettevo e come far interagire shutter con diaframma.
Il vero limite è che, in condizione di scarsa luminosità, il rumore dalle immagini compare, ma basta prendere le dovute cautele ed attrezzarsi con delle luci supplementari.
Il formato di registrazione è il .MOV, avessero almeno messo l’S-Log (anche prima release) di Canon per l’informazione colore nei video, sarebbe stato l’ideale.
Il lato estremamente positivo è che il .MOV lo puoi editare con qualunque software NLE, e per realizzare un video finito non è che ti serva un pc dai mirabolanti requisiti di sistema.

Sony F Series (NEX FS700 e F 7).
Costo a partire da 6.900 €.
Noleggio a partire da 200 € al giorno.

 

La serie F con il recente upgrade al 4K, è riuscita anche a ricavare un numero impressionante di fps (frame per secondo) tipo 240, il che vi permette di realizzare degli slow motion molto efficaci, disponendo anche di tutti gli ingressi A/V delle macchine professionali.
Il formato di registrazione l’AVCHD è quello che rende meglio in post-produzione, essendo un formato più professionale rispetto a quello di QuickTime (.Mov), però al tempo stesso, possiede l’S-Log, definito da alcuni come negativo digitale, il quale possiede al suo interno l’informazione colore di una ripresa video, informazione questa che verrà utilizzata in post-produzione per il color grading riuscendo ad avere dei colori brillanti.
Tra le macchine prosumer, la NEX FS700 forse è quella che mi sta convincendo maggiormente, dopo la BlackMagic.

Canon EOS C-Serie (C100 mkii, c300 mkii, c500).
Costo a partire da 4.900 €.
Noleggio a partire da 250 € al giorno.

 

Con le nuove release della mkii, sia nella c100 che nella c300, la qualità delle immagini è sensibilmente migliorata, nonostante fosse  buona anche nella release precedente.
Adesso la c300 dispone anche del 4K e, a differenza delle reflex, il formato di registrazione, come nelle Sony, è l’AVCHD.
Partendo dalla C100 che ha un 4:2:0, fino ad arrivare al RAW della C500 in 4:4:4:4 (ovvero con canale alpha), Canon è riuscita ad entrare nelle linee cinema della top class di gamma con un prezzo tutto sommato accettabile, ma di gran lunga superiore alla BlackMagic che, ricordo, oltre al RAW registra anche in ProRes.
Hanno delle alte sensibilità agli ISO, anche se gli fps non arrivano ai 240 delle Sony o ai 120 della BlackMagic, unico vero limite questo.
Ma sono sicuramente delle videocamere sulle quali fare un pensiero se si vuole entrare nel mercato di fascia superiore.

RED SCARLET DRAGON e RED EPIC DRAGON.
Costo a partire da 15.000 $.
Noleggio a partire da 1.000 € al giorno.

 

La RED possiede un sensore proprietario di immagine e registra in RAW fino alla risoluzione 6K, quindi ben oltre le normali telecamere cinematografiche in commercio, con 300fps a 2k per divertirti a fare tutti gli slow motion che desideri.
Le maggiori produzioni hollywoodiane usano queste videocamere, infatti la resa colore e la qualità complessiva d’immagine è molto elevata: sono una della poche cineprese insieme alla Sony F55/F65 e Arri Alexa a far risultare un incarnato del viso agli stessi livelli della pellicola.
Unico neo, bisogna solo ricordarsi di avere un portafoglio a fisarmonica se intendi acquistare questa videocamera, ma…il gioco vale la candela.

SONY F55-F65.
Costo a partire da 29.000 $
Noleggio a partire da 1.500 € al giorno.

 

Se desideri veramente distinguerti dalla massa, allora queste sono le macchine che fanno al caso tuo.
Se sei uno che adora molto la tecnologia, e lavori nelle videoproduzioni top luxury, se non ti accontenti nemmeno dei 6K delle RED, allora potrai trovare in queste videocamere fino a 8K tutte le risposte che cerchi.
Gestiscono diversi formati di ripresa, tutti proprietari di Sony, dal RAW fino al semplice MPEG completamente costruito da loro con un nuovissimo workflow che nulla ha a che fare con quello presente sulle normali videocamere.
Probabilmente sono quanto di più raffinato possa offrire adesso il mercato, considera che tutti i capolavori firmati dalla Disney in questi ultimi anni, sono stati prodotti mediante la linea Cinealta di Sony alla quale appartengono queste due videocamere.
Se dovessi prenderla fammelo sapere, vorrei fare un test insieme a te.
ARRI ALEXA.
Costo a partire da 40.000 €
Noleggio a partire da 2.500 € al giorno.

 

La ARRI continua ad essere la punta di diamante della cinematografia, e molto spesso, le telecamere di fascia alta cinematografica, usano come benchmark le ARRI per paragonare le loro immagini e capire le differenze in meglio o in peggio.
La loro resa cromatica è davvero superba, così come lo è il costo di acquisto ed usano due formati di registrazione, il RAW ed il ProRes. Se fossi interessato all’acquisto, sappi che il workflow del RAW è piuttosto pesante, pertanto ti dovrai dotare di un buon PC o MAC per l’editing video.
Anche il loro ingombro non è propriamente il massimo, non sono nemmeno così maneggevoli, ma quando si riesce a diventare uno standard nel proprio settore, penso non ci sia nient’altro da aggiungere. E’ un po’ come avere una Rolls-Royce…è grande, ingombrante, consuma, per fare il pieno devi avere un’Amex Platinum…ma non ti interessa, perchè sotto il culo hai una Rolls….

Questo è stato un excursus, ovviamente, perchè andrebbero scritte pagine e pagine solo per ogni singola videocamera, ma ho voluto darti un’analisi veloce di quello che è il mercato attuale. Ho tralasciato diverse videocamere, puntando solo a quelle più diffuse, se usi una di queste elencate, oppure qualcun’altra, condividi qui sotto il tuo commento.
Ciao!